Irene Schiavetta

in concorso con il libro:

La tabacchiera di Otto Schmitt

Nata nel 1963, ha compiuto studi musicali e classici, diplomandosi in pianoforte appena ventenne. Attualmente insegna presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo dove fa parte del senato accademico. Qui ha seguito per anni l’ufficio stampa ed è stata per qualche tempo vicedirettore. Ha svolto attività come pianista in spettacoli teatrali, come solista, in duo con strumentisti e cantanti, in diversi gruppi cameristici e come maestro collaboratore.
Ha pubblicato testi di didattica musicale per le edizioni Carisch (Il nuovo Centone, Primo Piano, 26 pezzi facili, Antologia pianistica a 6 mani in tre volumi) e per le edizioni Dantone (Mai troppo piano, Su e giù per le scale, Il Millione, Pianopiùforte).
Ha scritto racconti, articoli, libretti, commedie brillanti. E’ stata coautore con il prof. Giorgio Barberi Squarotti a altri Autori di ‘Storia della Letteratura Italiana’, in 18 volumi, edizioni Atlas di Bergamo, libro di testo in Licei e scuole superiori d’Italia. Con Fiorenza Giorgi ha pubblicato cinque libri “gialli” per l’editore Fratelli Frilli di Genova (“Delitto alla Cappella Sistina” -finalista al premio Giallo Limone-, “Morte al Chiabrera”, “La sala nera”, “Omicidio in Darsena”, finalista al premio Giallo Indipendente 2018 – città di Bergamo, “Il mistero di San Giacomo”.)
Ha pubblicato per Coedit di Genova il romanzo “Le tre signore” (2016), vincitore del 2° premio al Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” di Lendinara – Rovigo, 2017 e finalista al Concorso: “Storie in cammino, un cammino di storia” – Villotte, Bergamo, 2017. Ha pubblicato per “Il Ciliegio” di Como il romanzo per bambini “L’Occhio di Bubuz” (2018) e il romanzo “La tabacchiera di Otto Schmitt” (2020).

Sinossi

Colombano Sant’Isidoro è un paese di quattrocento anime dove non succede mai nulla. Nei primi anni Sessanta vi arriva Carmelina, sposata a uno sconosciuto per fuggire dalla miseria e finita in casa di Teresa, la suocera, che governa la famiglia come un monarca assoluto. La giovane resiste come può, mentre intorno a lei la sorte costruisce un piano complesso, trascinando in quel luogo dimenticato da Dio persone singolari, diverse tra loro: una nobildonna ribelle, un boscaiolo innamorato, una famiglia di pettegoli, un maresciallo siciliano, un terrorista, un cacciatore maldestro. Nel gelo di una nevicata invernale, i loro percorsi si incroceranno i in modo inaspettato, qualcuno morirà e qualcun altro sparirà, senza alcuna spiegazione. Contro ogni aspettativa, il destino della protagonista sarà ribaltato da una piccola scatola di alabastro: la tabacchiera di Otto Schmitt. Comparsa di sfuggita nella tasca di un soldato, poi su un tavolo da gioco, divenuta portafortuna, giocattolo e infine pegno d’amore, metterà alla storia un enigmatico sigillo.
Il romanzo ha vinto nel 2021 il Premio Internazionale Letterario “Carlo Bo-Giovanni Descalzo” della Città di Sestri levante. Nella motivazione del premio si legge “riuscito progetto di ampio romanzo corale, che dispiega un mondo di personaggi ben caratterizzati dalle vicende intriganti e credibili” e ancora “l’autrice rivela notevole perizia nel gestire i vari intrecci, memore di una illustre tradizione romanzesca, con un piacere del racconto e della scoperta nello scorrere del tempo che si comunica a chi legge”. Schiavetta aveva già ottenuto importanti riconoscimenti per la sua attività letteraria, in particolare un secondo premio presso il medesimo Concorso, nel 2018, con il romanzo “Le tre signore”.
Il romanzo ha inoltre vinto sempre nel 2021 il Premio Internazionale “Lexenia” Arte e Giustizia (terza edizione)